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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Albenga
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top
mwhqAlbenga (mwhw, Arbéngacite-ref-dizionario-4-0[4]cite-ref-5[5] o mwkaArbengacite-ref-0-6-0[6] in mwlqligure, mwlgAFI: [arˈbeŋɡa]cite-ref-0-6-1[6], mwnaAlbingaunum in mwnqLatino) è un mwngcomune italiano di mwnw23 675 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwpaprovincia di Savona in mwpqLiguria. È il secondo comune e il secondo mwpgagglomerato urbano della provincia per popolazione, perno di un'area urbana di circa mwpw63 000 abitanti, preceduto soltanto dal capoluogo mwqaSavona. È sede vescovile della mwqqDiocesi di Albenga-Imperia.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Altro
Musei
Media
Cinema
Cucina
Eventi
Strade
Sport
Note

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Geografia fisica

Territorio

Albenga si trova nella mwtaRiviera di Ponente, nell'mwtqomonima piana, presso la foce del fiume mwtgCenta che nel corso dei secoli ha fatto da "architetto naturale" della pianura ingauna, rimodellando più volte il terreno e costringendo gli albenganesi a dotarsi di argini e ponti già dalla sua fondazione.

Fino al XVII secolo ha basato la sua economia sul commercio marittimo, poiché la città sorgeva sul delta del Centa ed era circondata da mura e da ponti. Con la chiusura delle altre vie di sfocio del delta, avvenuta prima per mano dei Genovesi e successivamente per opera della natura, ora il fiume costeggia il mwuacentro storico ingauno sfociando a estuario. Dei vecchi ponti anche il ricordo è andato cancellandosi, con l'eccezione delle rovine del Pontelungo.

È il centro principale del comprensorio albenganese, che si estende da mwugCeriale ad mwuwAndora e relativo entroterra.

Comprende anche la mwvqriserva naturale regionale dell'mwvgIsola Gallinara (o mwvwGallinaria), dove si rifugiò mwwasan Martino di Tours verso la fine del IV secolo.

Clima

Il mwxaclima si presenta mite lungo la linea di costa, con mwxqinverni miti e raramente freddi ed mwxgestati calde ma mitigate dalla mwxwbrezza di mwyamare; nella parte più interna della mwyqpiana, si fanno sentire maggiormente le caratteristiche mwygcontinentali, che creano una maggiore mwywescursione termica, mwzatemperature minime invernali più rigide e massime estive più elevate.

Origini del nome

Il nome attuale arriva dal mwzwlatino mwaaAlbíngaunum che è identico ad mwaqAlbium Ingaunum, cioè mwagcittà capoluogo + genitivo plurale ligure in -um. L'etnonimo mwawIngauni è formato da mwbaing, di origine indoeuropea, e mwbqauno, comune alla zona gallo-ligure. Quanto ad mwbgAlbium deriverebbe da mwbwalb/alp un'antica radice preindoeuropea (roccia, altura), spesso associata erroneamente all'mwcaalbium latino che significa bianco o chiaro.

Il primo nome fu mwcgAlbium Ingaunum, ma quando venne conquistata dai mwcwRomani il nome divenne mwdaAlbingaunum, subito dopo la mwdqcaduta di Roma divenne mwdgAlbingauno e intorno all'anno mille il nome diventa mwdwAlbingano con varianti come mweaAlbengana.cite-ref-7[7]

Storia

Chiamata in mwhqlingua latina prima mwhgAlbium Ingaunum e in seguito mwhwAlbingaunum (mwiacrasi del termine originale), traducibile in "città degli Ingauni" (dalla popolazione dei mwiqLiguri che l'ebbe in origine come centro principale), Albenga fu assai importante per le vicende di conquista ed espansione di mwigRoma nella mwiwLiguria occidentale e non solo. Fu alleata dei mwjaCartaginesi durante la mwjqSeconda guerra punica (III secolo a.C.) e divenne la base navale del fratello di mwjgAnnibale Barca, Magone, che da qui, nel 205 a.C., salpò alla volta di mwjwGenova per saccheggiarla.

Conquistata dai Romani nel 181 a.C., grazie alla campagna del mwkqproconsole mwkgLucio Emilio Paolo Macedonico, ottenne il diritto latino nell'89 a.C. e la mwkwcittadinanza romana nel 45 a.C., divenendo il cuore della romanizzazione dell'entroterra e del territorio circostante. Divenuta mwlamunicipium già con mwlqGiulio Cesare, con la nascita dell'Impero romano Albenga acquisì sempre più importanza anche sotto il profilo economico e, di conseguenza, urbanistico, in quanto punto di riferimento per gli abitanti di una vasta zona che andava da mwlgSanremo a mwlwFinale Ligure e, nell'entroterra, alla mwmavalle del Tanaro in mwmqPiemonte.

La fine dell'mwmwImpero romano d'Occidente, con la conseguente crisi a più livelli, non lasciò indenne Albenga: nel corso del V secolo, ad esempio, la città subì l'attacco e l'invasione dei mwnaGoti, con conseguenti saccheggi, uccisioni e distruzione di edifici; lo stesso secolo, però, vide la nascita della mwnqdiocesi di Albenga, o meglio la sua organizzazione territoriale e strutturale maggiormente definita, con una più capillare diffusione del mwngcristianesimo (giunto in città sicuramente nel corso del II secolo, o forse anche prima) e l'affermazione del vescovo anche come autorità civile.

Conquistata dai mwoaLongobardi di mwoqRotari, Albenga passò poi sotto il dominio dei mwogFranchi e, nel X secolo, a seguito della loro sconfitta da parte di mwowBerengario II d'Ivrea, entrò nella mwpamarca Arduinica, mantenendo lo mwpqstatus di capoluogo per la vasta area circostante.

Nel frattempo stava emergendo in città la forza, non solo spirituale, dell'abbazia di Santa Maria e San Martino dell'mwpwisola Gallinara, fondata forse nel V secolo sul luogo dove si ritirò mwqasan Martino di Tours circa un secolo prima.
Nel 940 il vescovo di Albenga Ingolfo assegnò all'abbazia benedettina il monastero di San Martino in Albenga, che divenne la sede in terraferma dei monaci, assieme ad altre chiese e possedimenti nei dintorni; più avanti, nel 1044, il monastero ottenne da mwqgpapa Benedetto IX l'esenzione dalla giurisdizione vescovile e diverse proprietà in Italia, che si aggiunsero ad altre in mwqwCatalogna (nei dintorni di mwraBarcellona), in mwrqProvenza (zona di mwrgFréjus) e in mwrwCorsica. La potenza dell'abbazia subì una lenta e progressiva decadenza a partire dal XIII secolo.cite-ref-8[8]

Sotto il profilo civile, nel corso dell'XI secolo iniziò a formarsi il mwtqcomitato di Albenga, retto sino al 1091 da mwtgAdelaide di Susa che aveva in città una sua corte regia; questo aspetto denota l'importanza assunta dalla città, la quale partecipò alla mwtwprima crociata e alle lotte per il predominio dei traffici marittimi nel mwuaTirreno.

Divenuta mwuglibero comune, non passò molto che si trovò a lottare con la sempre più potente mwuwGenova, sotto il cui dominio Albenga si mise con un'onerosa convenzione nel 1251; pur avendo perso gran parte della sua libertà, la città godette di una certa autonomia (nel 1288 gli abitanti riuscirono a ottenere statuti propri) e non mancarono periodi di prosperità. Coinvolta nelle lotte tra mwvaguelfi e mwvqghibellini, fu sotto la signoria dei mwvgDel Carretto del mwvwMarchesato di Finale, dei mwwaVisconti (1355-1379), dei mwwqFrancesi (1396-1413) e nuovamente di Genova.

Fu occupata dal mwwwDucato di Savoia nel 1625 e nel 1746;

Successivamente, con i cambiamenti dovuti alle mw1qconquiste napoleoniche, divenne capoluogo della giurisdizione del mw1gCenta e capoluogo dell'mw1womonima provincia sotto il mw2aRegno di Sardegna (1815-1859).

Lo storico francese mw2gEmmanuel de Waresquiel ha sostenuto nel mw2w2023 che mw3aMadame du Barry, favorita del re mw3qLuigi XV di Francia, sia nata ad Albenga nel mw3g1745, poiché la madre, domestica di un militare nonché presunto padre biologico, era in quel momento di passaggio in Liguria con il corpo di spedizione francese alla mw3wguerra di successione austriaca.cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]cite-ref-12[12]

Con la nascita del mw8qRegno d'Italia, Albenga fu scelta come capoluogo dell'mw8gomonimo circondario nella mw8wprovincia di Genova; dal 1927 appartiene alla mw9aprovincia di Savona, istituita proprio quell'anno. Il comune di Albenga subì gli ultimi aggiustamenti ai propri confini amministrativi nel 1929,cite-ref-13[13] quando gli fu aggregato il territorio del soppresso comune di mw-qCampochiesa.

Durante la mw-wseconda guerra mondiale la città non fu risparmiata dalla barbarie nazista: tristemente famoso è l'episodio dei cosiddetti "mw-amartiri della Foce", che è tra le motivazioni che contribuirono al conferimento ad Albenga, nel 2019, della mw-qmedaglia d'oro al Merito Civile. La città fu sede anche di una mw-gmw-wFeldgendarmerie nazista.

Dal 1973 al 1º gennaio 2009 è stata la sede amministrativa della mwaqkComunità montana Ingauna.

Simboli

Stemma

«D'oro, alla croce di rosso.

»

Lo stemma è stato riconosciuto con mwarcdecreto del Capo del governo del 22 giugno 1933.cite-ref-acs-15-0[15]cite-ref-16[16]

Gonfalone

«Drappo d'oro caricato della croce rossa…

»

Bandiera

«Drappo d'oro alla croce di rosso…

»

La bandiera è stata concessa con mwas8decreto del presidente della Repubblica del 24 febbraio 1979.cite-ref-acs-15-1[15]

Simbolo di Albenga è il suo mwatucentro storico e in special modo le mwatytorri che sono oggi considerate il simbolo della sua storia. Si hanno le due torri affiancate, quella comunale e quella della mwatccattedrale di San Michele Arcangelo, a simboleggiare il conflitto tra i poteri ecclesiastici e quelli comunali. Oggi queste torri sono presenti su molti loghi e insegne di società e associazioni.

Onorificenze

Titolo di Città


22 dicembre 1958

Albenga è tra le mwauacittà decorate al valor militare per la guerra di Liberazione, insignita, il 3 marzo 1975 della mwaueCroce di guerra al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella mwauilotta partigiana durante la mwaumseconda guerra mondiale ed è membro dell'mwauqIstituto Nazionale del Nastro Azzurro che raggruppa tutti i combattenti decorati al valor militare. Nel 2019 viene insignita della medaglia d'oro al merito civile grazie alla mwauuguerra di liberazione compiuta e soprattutto per l'orrendo crimine subìto dai mwauymwaucMartiri della Foce.

Croce di guerra al valor militare

«Durante venti mesi di dura lotta contro l'oppressione nazista e fascista, sosteneva coraggiosamente le forze partigiane della sua esistenza e dava alla causa della libertà efficace contributo di combattenti, di sangue generoso, di valore e di sofferenze. Zona di Albenga, 8 settembre 1943 – aprile 1945»


3 marzo 1975

Medaglia d'oro al merito civile

«Dopo l'8 settembre 1943 il Comune fu occupato dalle truppe tedesche che, oltre a militarizzare la zona vicino al mare, determinarono un clima di terrore per la particolare ferocia di alcuni ufficiali, nonché per i frequenti rastrellamenti e saccheggi, costringendo gli abitanti ad abbandonare le proprie case, per rifugiarsi in luoghi più sicuri. La popolazione, sebbene sconvolta da numerosi bombardamenti alleati, inaudite violenze, spietate torture, terribili stupri, deportazioni e dalla perdita di numerosi concittadini, vittime anche delle molte mine disseminate sul territorio, seppe reagire agli orrori della guerra con coraggiosa determinazione e generoso spirito di solidarietà, in una comune lotta contro il nemico oppressore. Splendido esempio di amor patrio e di strenuo impegno per l’affermazione dei principi di democrazia e di libertà. 1943/1945 – Albenga (SV)»


1º aprile 2019

Monumenti e luoghi d'interesse

La città di Albenga presenta uno dei mwavycentri storici più suggestivi e ben conservati della mwavcRiviera di Ponentecite-ref-18[18], per gran parte ancora circondato da mura e nel quale svettano numerose torri, palazzi e altre pregevoli architetture di epoca medievale. Conservato oggi nelle sue antiche strutture, è comparabile con le descrizioni dei secoli passati come quella del 1739:

«...pavimentata per tutta la lunghezza di ciottoli, di diversi colori, ordinati in modo da rappresentare animali, trofei, fogliame...»

Architetture religiose

• mwawaCattedrale di Albenga, dedicata a mwawesan Michele Arcangelo nel mwawicentro storico di Albenga. La tradizione popolare vuole che per la via che da Albenga porta ad mwawmAlassio ci fosse un serpente che uccideva chiunque passasse. La popolazione fece una processione pregando san Michele di uccidere il serpente. Durante la notte si vide un bagliore provenire dal cielo e dirigersi verso un punto della strada; la popolazione accorse in fretta trovando il serpente ucciso. Conserva le spoglie di mwawqsan Verano di Cavaillon. Costruita assieme al mwawubattistero, è stata ritoccata e ampliata nel corso dei secoli; di rilevanza l'abside e le torri che affiancano il campanile. La cattedrale di San Michele è stata riprodotta nel percorso del parco di divertimento mwawymwawcItalia in miniatura.

• mwaw8Battistero paleocristiano nel centro storico ingauno. Del V secolo, è il più antico edificio della Liguria ancora in piedi oltre che essere uno dei battisteri meglio conservati d'Italia grazie anche al restauro conservativo della struttura e della mwaxacupola effettuato dal famoso architetto mwaxeAlfredo d'Andrade verso la fine dell'Ottocento. Decagonale all'esterno, mentre all'interno è ottagonale. All'interno nella mwaxivolta in una mwaxmnicchia è raffigurato un mwaxqmosaico policromo, mentre al centro ci sono i resti della vasca per il battesimo ad immersione.
• mwaxyChiesa di Santa Maria in Fontibus nel centro storico ingauno. Edificata a fianco della cattedrale la sua origine è risalente all'mwaxcalto Medioevo, ma subì ampliamenti e ricostruzioni nel XIV secolo, tra il 1612 e il 1625 e ancora nei primi anni del XX secolo. Di particolare pregio artistico è il trecentesco portale a strombatura con piccole colonnine; nella lunetta è raffigurato l'affresco della mwaxgMadonna col Bambino.

• mwayeComplesso di San Domenico nel centro storico ingauno. Sito nella piazza omonima, il complesso conventuale è stato oggi convertito ad uso abitativo e scolastico, ma sono ancora ben visibili i resti degli affreschi del XV secolo e i relativi mwayichiostri.
• Ex chiesa di San Carlo nel centro storico ingauno, del XVII secolo e sconsacrata e convertita ad auditorium.
• Basilica di mwayuSan Vittore al di fuori del centro storico ingauno. Edificio mwayypaleocristiano del IV e V secolo, sorse sul luogo di una mwaycnecropoli di mwaygepoca imperiale romana. Nell'area dei resti della chiesacite-ref-19[19], considerata una delle più antiche della mway0Liguria, sono stati commissionati in epoca recente scavi archeologici portando così alla luce le varie fasi di edificazione e ampliamenti dal IV al X secolo. L'edificio è situato, assieme all'attiguo cimitero, nei pressi del mway4santuario di Nostra Signora di Pontelungo.
• mwazaBasilica di San Calocero alle pendici settentrionali del monte di San Martino. L'edificio paleocristiano, di cui oggi rimangono alcuni resti, sorse nel IV secolo e dall'VIII secolo fu affidato alla cura religiosa dei mwazeBenedettini della vicina mwaziisola Gallinara. Passò quindi alle monache benedettine dal XIII secolo fino al XVI secolo quando fu abbandonato.
• Ruderi della chiesa e dell'abbazia di San Martino al di fuori del centro storico ingauno. Di epoca medievale, sede in terraferma dei benedettini della mwazqGallinara.

• Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore in via Trieste fronte via don Isolacite-ref-20[20] con annesso il grande caseggiato con mwaaeRSA denominata mwaaiCasa del clero (ma aperta ai laici)cite-ref-21[21], i campi sportivi e l'altra casa parrocchiale inserita nell'opera fondata (1893) da mwaacmonsignor Carlo Ferdinando Isola (1862-1938) su suggerimento del vescovo mwaagingauno mons. Filippo Allegrocite-ref-22[22]cite-ref-23[23]. È consorziata con la mwabeCaritas diocesana. Costruita a partire dal maggio 1895, fu inaugurata il 26 maggio 1896, decorata internamente nel 1925 dal pittore torinese Sturla e ridipinta nei restauri del 1957 dal pittore Guida.cite-ref-24[24]

• mwacgChiesa e convento di San Bernardino di Siena in regione Vadino, fondato nel 1466.
• mwacoSantuario di Nostra Signora di Pontelungo al di fuori del centro storico ingauno. L'odierno santuario fu eretto nel 1722 di fronte l'antico e oggi scomparso ospizio presso l'alveo del fiume mwacsCenta lungo la mwacwvia Aurelia tra Albenga e mwac0Ceriale.Di costruzione mwac4barocca, con un trittico cinquecentesco di mwac8Giovanni Barbagelata. Il santuario è al centro di una grande manifestazione che avviene ai primi di luglio. L'evento da cui parte la rievocazione è quello che accadde il 2 luglio 1637, quando i pirati sbarcati a Ceriale, in marcia su Albenga per saccheggiare la città, furono fermati da un violento bagliore. L'inspiegabile fenomeno fu attribuito ad un intervento miracoloso della Madonna, venerata nella piccola chiesa a fianco del Ponte, per proteggere il popolo ingauno.
• mwadeChiesa parrocchiale della Santissima Annunziata nella frazione di mwadiBastia. Situata ai margini della frazione, la posa della prima pietra fu posta il 23 maggio del 1623.
• mwadqChiesa di Santo Stefano di Massaro nella frazione di Bastia.
• Oratorio della Santa Croce nella frazione di Bastia, situato nei pressi della parrocchiale, sede dell'omonima confraternita costituita verso la fine del XV secolo.
• mwadcChiesa parrocchiale di San Giorgio nella frazione di mwadgCampochiesa.
• Chiesa parrocchiale dei Santi Fabiano e Sebastiano nel centro storico di Campochiesa.
• Oratorio di San Giovanni Battista nel centro storico di Campochiesa, a fianco alla parrocchiale, edificato nella seconda metà del XV secolo.

• Chiesa parrocchiale di mwaemNostra Signora Assunta nella frazione di mwaeqLeca d'Albenga, risalente al 1790.

• Chiesa medievale di Santa Maria del Bossero, nella frazione di Leca, accanto il cimitero mwae4albenganese.

• Oratorio di San Bartolomeo di mwafwLusignano.
• Chiesa parrocchiale dei Santi Giacomo il Maggiore e Filippo nella frazione di mwaf4Salea.
• mwagaChiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda nella frazione di mwageSan Fedele, il cui primo impianto risalirebbe al XIII secolo.
• Oratorio di San Giovanni Battista del 1574, nella frazione di San Fedele. Sede dell'omonima confraternita, conserva affreschi rappresentanti la mwagmPassione di Cristo eseguiti nel XVI secolo da un pittore piemontese.

Architetture civili

Palazzi e torri

• Palazzo Vecchio e torre del Comune, quest'ultimo dalla ricca storia che aveva una costituzione già nell'anno 1288.cite-ref-25[25]. Sono ubicate nel mwagwcentro storico di Albenga.

Inserito assieme alla torre comunale in un antico complesso medievale, la struttura fu ristrutturata nel 1950 dopo la demolizione dell'edificio della sottoprefettura che univa i tre edifici. Il pianterreno del palazzo è databile al XIV secolo, mentre il piano superiore subì una ricostruzione tra il 1387 e il 1391. La facciata presenta, verso il mwahobattistero, di una tipica mwahsmerlatura mwahwghibellina con due grandi rampe d'accesso. Dal 1933 è allestito presso il palazzo il mwah0Civico museo ingauno che mostra mwah4la Loggia del popolo.

A differenza di altri comuni, Albenga ha la particolarità di avere il comune formato da tre edifici storici affiancati: inizialmente un'ala si affaccia su piazza San Michele (il primo palazzo a lato mwajacattedrale, costruito dalla demolizione di case medievali), via Cavour, via Medaglie d'oro e via Bernardo Ricci. Nel mwaje1500 vi era in questa zona la galera, nel mwaji1600 furono aggiunte case e l'aspetto odierno è frutto della ristrutturazione della piazza avvenuta fra il 1831 e il 1838.

Si aggiunse mwajkPalazzo D'Aste con il portale con stemma familiare (sede del grande salone, della sala del consiglio comunale e sala degli stucchi) e mwajoPalazzo Rolandi Ricci che presenta due torri agli angoli. In origine appartenne ai Della Lengueglia, poi ai D'Aste e ai Rolandi Ricci. In questo palazzocite-ref-28[28] nel centro storico nacque mwaj8Girolamo Rolandi, mwakatenente generale, deputato e senatore del mwakeRegno. Luogo ricco di storia perché qui si trovano pure gli appartamenti abitati due volte da mwakiNapoleone Bonaparte (1796 e 1798) e dal generale mwakmMassena durante la mwakqCampagna d'Italia (avvenimenti avvenuti dopo la mwakubattaglia di Loano del 1795). Anche se vi sono ubicati gli uffici di turismo, cultura e sport sono aperti al pubblico e visitabili. Vi è conservato un mwakyfortepianocite-ref-29[29] (l'"antenato" del mwakspianoforte) probabilmente datato 1840 costruito dal mwakwviennese Johann Rodercite-ref-30[30].

• Palazzo Costa-Del Carretto del ramo di Balestrinocite-ref-31[31], nel centro storico ingauno. Oggi denominato mwalcPalazzo Vescovado (nel 1954 il vescovado fu spostato nel palazzo Costa Balestrino ospitante all'interno il museo diocesano con sala degli stemmi e nomi dei vescovi dal 451mwalgd.C.)cite-ref-32[32], la sua edificazione si attuò nel 1525 su un'area precedentemente destinata al mercato dei calzolai, il mwal0forum callegariorum. Nell'atrio del palazzo è conservato, tra le altre epigrafi romane, l'epigrafe del mwal4generale Costanzo commemorante la ricostruzione della città ingauna nel 417 e quelle di Sabina Flaminica e P. Granius Hyla del I e II secolo. Il soffitto a cassettoni in legno è del XVI secolo.
• mwamaPalazzo Peloso Cepolla nel centro storico ingauno, del XVI secolo. La costruzione ruota attorno alla torre angolare del XIII secolo e presenta una tipica facciata del XVI secolo. Nell'atrio è conservato un affresco ritraente l'imperatore romano mwameProculo dall'origine ingauna. Il piano nobile del palazzo è caratterizzato dalla presenza di notevoli busti marmorei romani e del mwamiRinascimento italiano. Qui è stato allestito il mwammmuseo navale romano.Il palazzo è sede della sezione ingauna dell'mwamqIstituto internazionale di studi liguri.
• Palazzo Scotto Niccolari nel centro storico ingauno. L'edificio presenta nella sua totale interezza una tipica dimora del XVI secolo; l'ultimo restauro è databile al 1980.
• mwamcPalazzo e torre Oddo nel centro storico ingauno. Collegio fino al 1955, attualmente sede della Palazzo Oddo mwamgs.r.l.. La torre presenta una tipica merlatura ghibellina. All'interno è presente la biblioteca civica, e il fondo "Don mwamkAntonio Balletto".
• Casa torre dei Malasemenza nel centro storico ingauno. La torre è oggi incorporata nell'odierno palazzo municipale e presenta una loggia con trifore ogivali.
• Casa torre Lengueglia mwamwDoria nel centro storico ingauno, con trifore in stile gotico.

• Torre della Ciò o della Paciotta nel centro storico ingauno, del XII secolo con conci nell'alto basamento.
• Torre Costa nel centro storico ingauno. La torre presenta un basamento del XII secolo in conci di mwanqpietra di Cisano, mentre la parte superiore del XIV secolo in laterizio e coronata da una tipica merlatura ghibellina.
• Torre Navone nel centro storico ingauno.
• Casa mwancFieschi Ricci nel centro storico ingauno. La struttura presenta un paramento in pietra e monofora e bifora in stile romanico del XII secolo; sul fianco sinistro è presente la loggia con grandi bifore del XIV secolo e sulla facciata un caratteristico portale di epoca rinascimentale. L'edificio è stato restaurato nel 1936.
• Casa d'Aste Basso nel centro storico ingauno, con loggiato del XIV secolo.
• Casa d'Aste Rolandi Ricci nel centro storico ingauno, del XIV secolo con torre d'angolo del Duecento. La ristrutturazione è risalente al 1959-1961.
• Casa e torre dei Cepollini nel centro storico ingauno, la cui torre risulta mozzata a seguito del mwansterremoto del 1887.
• Loggetta "dei Quattro Canti" nel centro storico ingauno. La loggia fu aperta nel Medioevo, forse nel XIII secolo, per l'allargamento della viabilità all'incrocio delle due strade maggiori. La struttura presenta due arcate ogivale e romanica.
• Case nobiliari varie nelle frazioni di mwan4Leca, mwan8Campochiesa, mwaoaLusignano e mwaoeSan Fedele.cite-ref-33[33]

Porte

• Porta Molino nel centro storico ingauno. Da questa porta transitava la romana mwaokvia Julia Augusta e tale denominazione deriverebbe dalla presenza di un mulino che sorgeva a ridosso delle antiche mura.
• Porta d'Arroscia nel centro storico ingauno, ubicata al lato opposto della porta Molino dove poi la via romana proseguiva verso l'interno.
• Porta Torlaro nel centro storico ingauno. Nei pressi delle mura sporge un bastione del tardo Medioevo denominato "il Torracco".
• Porta del Pertugio nel centro storico ingauno, sovrastata da una caditoia del Cinquecento.
• Porta Marina nel centro storico ingauno, oggi non più esistente, si trovava all'ingresso meridionale dell'antica città, in direzione del mare.

Ponti

• Pontelungo. Situato al di fuori del centro abitato di Albenga e nei pressi dell'mwapkomonimo santuario mariano, dell'antico ponte è stata accertata la sua origine medievale e attribuita al XIII secolo. Il ponte si presenta seminterrato presso l'alveo del fiume mwapoCenta.

• Il ponte "Libero Emidio Viveri" ("ponte Rosso") di Albenga è il ponte moderno sul fiume Centa; costruito ad arcata unica senza pilastri nel 1995 dopo che l'mwaqualluvione del 5 novembre 1994 distrusse quello vecchio.

Architetture militari

• mwaqkFortino genovese di Albenga, edificato nel corso del XVI secolo dalla mwaqoRepubblica di Genova
• Caserma "Piave" ad Albenga, vi era di stanza il 14º Battaglione mwaqwBersaglieri "mwaq0Sernaglia"
• Bunker alla foce del fiume mwariCenta dove vennero torturati e sterminati i 59 mwarmMartiri della Foce
• Castello di Bastia, nell'mwaruomonima frazione, la cui edificazione sarebbe risalente al XIII secolo
• Polveriera militare in Regione Prato Grande, nella frazione di mwarcCampochiesa
• Deposito di munizioni in Regione Uliveto Terraconiglio, nella frazione di mwarkSalea

Siti archeologici

• L'mwasiAnfiteatro romano di Albenga del II-III secolo sulla collina detta "del monte".
• La mwasqnecropoli, i monumenti funerari e il mwasupilone, siti a breve distanza dall'anfiteatro e vicino alla mwasyvia Julia Augusta.
• Le mwasgTerme romane di Albenga di epoca romana. Le terme sono state scoperte di recente a seguito di scavi, situate nella sponda destra del fiume mwaskCenta. Nell'alveo del fiume sono stati inoltre ritrovati basi delle pile relative ad un antico mwasoacquedotto e degli altri monumenti funerari.
• La nave romana si trova tra Albenga e l'mwaswIsola Gallinara ad una profondità di 40mwas0 m. Essa è lunga 40mwas4 m e larga 12mwas8 m e trasportava tra le mwata11 000 e le mwate13 000 anfore. Già dagli anni venti del Novecento si pensava che ci fosse una nave di epoca romana perché erano state rinvenute tre anfore ad un miglio della costa e a quaranta metri di profondità da un pescatore. Nel 1948 verificarono la presenza della nave, e venne presentata all'allora mwatiMinistero della Pubblica Istruzione la campagna di indagini: la campagna iniziò l'8 febbraio 1950.

Altro

• Piazzetta dei Leoni. La piccola piazza, antistante e raggiungibile seguendo il fianco sinistro della mwatgcattedrale di San Michele Arcangelo, è incastonata tra la parte mwatkabsidale della stessa cattedrale, con mwatomonofore e galleria su mwatscolonnine in pietra del Finale del XIII secolo, e tra le case medievali della famiglia nobiliare dei Costa. Furono gli stessi conti Costa a portare da mwatwRoma nel 1608 i tre mwat0leoni in pietra piperina e in mwat4stile rinascimentale dai quali la piazza trae il toponimo.
• mwauaFortepiano di "mwaueJohann Roder (precedentemente Rausch), produce tutti i tipi di fortepiano". Si trova presso l'appartamento occupato da mwauiNapoleone I e dal generale mwaumAndrea Massena (durante il periodo della mwauqmwauuCampagna d'Italia), a Palazzo Rolandi Ricci facente parte del comune albenganese. Si tratta di una rarità. Benché la storia dello strumento sia oggetto di ricerca e sia probabilmente risalente all'anno 1840, la didascalia lo presenta come costruito in Italia da mwauyJoseph (Giuseppe) mwaucPrestinari, famiglia di celebri organisti, poi inviato per mwaugassemblaggio a mwaukVienna a Johann Roder e poi spedito nel magazzino di Mayland, confuso per la località inglese facente parte dell'mwausEssex. Mailand nella scritta attuale senza "y" è mwauwMilano. La stessa scritta "mwau0bey": "mwau4da parte di..." (Joseph Prestinari): dal 1901 fu sostituita con "bei", essendo diventato con la "y" un arcaismo linguistico tedesco. Pertanto risulta più esatto dedurre che il fortepiano sia stato costruito a Vienna da Johann Roder (precedentemente Rausch, altro artigiano i cui rarissimi strumenti furono, appunto, costruiti da Franz Rausch, parente di Roder, nel periodo 1819-1865). Successivamente il fortepiano fu inviato a Milano al costruttore e commerciante milanese Giuseppe Prestinari (1777-1844)cite-ref-34[34]. Il fortepiano Roder fu un dono dell'ing. Giovanni Cappato al comune albenganese (2004).

Società

Evoluzione demografica

Negli ultimi settanta anni, a partire dal 1951, la popolazione residente mwavsè raddoppiata.

Abitanti censiticite-ref-35[35]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati mwawmIstat al 31 dicembre 2023 i cittadini stranieri residenti ad Albenga erano mwawq2 747, pari all'11,65% dei residenti,cite-ref-36[36] così suddivisi per le nazionalità più significativecite-ref-37[37]:

Marocco 827
Albania 334
Romania 318
Bangladesh 277
India 249
Ucraina113
Cina 81
Ecuador 60
Moldavia 29
Perù 29

Cultura

Istruzione

Scuole

Albenga è sede, oltre che di numerosi sedi di scuole primarie e secondarie di primo grado, dei seguenti istituti inerenti al ciclo scolastico della mwaxgscuola secondaria di secondo grado:

• Istituto Professionale per l'Agricoltura e l'Ambiente "Domenico Aicardi".
• Istituto Tecnico Industriale Statale "Galileo Galilei".
• Liceo Statale "Giordano Bruno", con percorsi di studio di indirizzo artistico, classico, linguistico, musicale, scientifico, scienze applicate e sportivo. cite-ref-38[38]
• Centro scolastico diocesano "Redemptoris Mater". Istituto paritario, liceo con sezione classica e socio-psicopedagogica.
• mwaymSeminario diocesano, storica istituzione che per secoli, insieme a mwayqpalazzo Oddo, ha istruito i cittadini. Attualmente attivo nella moderna sede voluta da mwayuAngelo Cambiaso e attivo nell'istruzione dei futuri sacerdoti della mwayydiocesi di Albenga-Imperia.

Università

• mwayoIstituto superiore di scienze religiose: (spesso abbreviato ISSR) è una facoltà universitaria, parte della mwaysPontificia Università della Santa Croce, che promuove lo studio della teologia e la ricerca scientifica sul fenomeno religioso.

Biblioteca civica

È ubicata nella città vecchia, nello storico mway4Palazzo Oddo in via Roma, non lontano dalla sede settecentesca del vecchio ospedale, diviso da una apertura ad arco che immette alla centrale mway8piazza del Popolo.

Musei

• mwazgMuseo diocesano di Albenga sito dal 1982 all'interno del palazzo vescovile, in ambienti quattrocenteschi in parte affrescati e decorati, presenta l'esposizione di opere d'arte e materiali provenienti dallo scavo della mwazkcattedrale. Fra i dipinti si distinguono un mwazoSan Giovanni attribuito al mwazsCaravaggio e mwazwIl martirio di santa Caterina di mwaz0Guido Reni.
• mwaz8Civico museo ingauno istituito nel 1933 da mwa0aNino Lamboglia nel palazzo vecchio comunale, raccoglie oggetti romani e medioevali (sculture, lapidi, sarcofagi e affreschi del XV secolo), collezioni archeologiche ed epigrafiche.
• mwa0iMuseo navale romanocite-ref-39[39], sorto nel 1950, presso il mwa0cpalazzo Peloso Cepolla e raduna oltre mille anfore romane recuperate da una nave del I secolo a.C., affondata nelle acque di Albenga. Fu la prima nave oneraria romana scoperta ed esplorata sul fondo del mwa0gmar Ligure. I primi recuperi avvennero nel 1950 ad opera della nave mwa0kmwa0oArtiglio. Inoltre si trova una sezione preistorica con materiali della caverne della mwa0sval Pennavaira.
• Museo etnografico della "Civiltà dell'olio", sito in un antico frantoio di proprietà della famiglia Sommariva, la mostra è dedicata alla lavorazione delle mwa00olive, dell'mwa04olio e del mwa08vino.
• Mostra a mwa1epalazzo Oddo, con l'esposizione mwa1iMagiche Trasparenze e altri spazi per mostre temporanee, al suo interno vi è il celeberrimo mwa1mPiatto Blu di Albenga.
• Galleria d'arte moderna Albenga (G.A.M.A.), associazione di promozione sociale, che organizza mostre temporanee di livello internazionale esponendo opere dei maggiori artisti del panorama mondiale quali mwa1uPicasso, mwa1yBalthus, mwa1cRenoir, mwa1gGauguin, mwa1kPissarro, mwa1oMirò, mwa1sKandinskij, mwa1wPascin, etc..

Letteratura

Secondo alcuni critici letterari, la città di Albenga sarebbe nominata (anche se la descrizione corrisponderebbe più ad mwa2uAndora) nel mwa2yromanzo mwa2cmwa2gIl fu Mattia Pascal di mwa2kLuigi Pirandello, col nome di mwa2oAlenga (è il paese dove il protagonista si ferma per comprare un giornale).

Nel romanzo mwa2wAdèle e Theodore con finalità pedagogiche di mwa20Madame de Genlis, l'autrice francese dipinge Albenga - ma più precisamente la frazione di mwa24Lusignano - con queste parole:

«Tutto ciò che vi si vede è piacevole, là si vedono le vere pastorelle, mentre le contadine francesi fanno molta pena e sembrano veramente in cuffia da notte. Tutte le giovani albenganesi hanno i capelli ornati con corone di fiori naturali, poste sulla testa sul lato sinistro; esse sono molto graziose, e soprattutto notevoli per l'eleganze del loro portamento.»

Media

Stampa

I principali quotidiani che si occupano di cronaca e politica di Albenga sono mwa3mmwa3qIl Secolo XIX e mwa3umwa3yLa Stampa. Esistono tuttavia dei settimanali e mensili cartacei di tiratura inferiore che se ne occupano e vari siti online che si occupano della città albenganese e del circondario ingauno, quali mwa3cIl Vostro Giornale o mwa3gIVG, mwa3kLiguria 2000 News, mwa3oAlbengaCorsara News, mwa3sIl carciofino.

Radio

Il principale mezzo di comunicazione con sede locale è l'emittente radiofonica mwa34Radio Onda Ligure 101. Nel comune di Albenga ha la sede legale Radio 104 con la società Radio Monferrato Srl, seppur la sede operativa è stata a Savona e successivamente ad Albisola Superiore.

Televisione

Nel 1960 Albenga fu protagonista, grazie alla partecipazione del prof. Tommaso Schivo, del primo gioco collettivo in onda su mwa4eRaiuno mwa4imwa4mCampanile sera, condotto da mwa4qMike Bongiorno.

mwa4yMemories, trasmissione televisiva olandese in onda sul primo canale nazionale KRO, seguita da oltre due milioni di spettatori, nel 2005 ha scelto il mwa4gcentro storico di Albenga come luogo di scenografia per far incontrare vecchi amori.

Nel 2006 è andato in onda su mwa4oHistory Channel il programma televisivo mwa4smwa4wDelitti incentrato sulla ricostruzione dei più importanti delitti e mwa40serial killer italiani, la cui ottava puntata era dedicata al "mwa44Boia di Albenga".

La rete televisiva mwa5aTV2000 nel 2011 ha scelto la famiglia Pesce di Albenga e la città stessa come set, per il reality show mwa5eRomanzo Familiare.

Cinema

Albenga, oltre ad essere stata scelta per vari mwa5qspot pubblicitari (venne usata come location per lo spot pubblicitario della mwa5uComix e della mwa5yAgricola Italiana Alimentare S.p.a.), è stata utilizzata quale location per diversi mwa5cfilm prodotti da registi italiani e no quali mwa5gmwa5kIo no spik inglish del 1995 di mwa5oCarlo Vanzina con protagonista mwa5sPaolo Villaggio e mwa5wmwa50Inkheart - La leggenda di cuore d'inchiostro del 2008 di mwa54Iain Softley e con protagonisti mwa58Brendan Fraser, mwa6aAndy Serkis e mwa6eHelen Mirren.

Cucina

Tra i più noti prodotti gastronomici locali si trovano quattro prodotti tipici della produzione della mwa6qpiana ingauna, e sono conosciuti come i "4 d'Albenga":


Altri prodotti:

• I biscotti con semi di mwa7ufinocchietto, chiamati nel gergo locale mwa7ymwa7cBaxin d'Albenga (trad. "Bacini d'Albenga");
• L'olio d'oliva extra-vergine di mwa7koliva taggiasca;
• Il mwa7spesto;
• Il "caviale" del mwa70Centa;
• La mwa78farinata con farina di ceci;
• Le frittelle di mwa8egianchetti;
• La mwa8mfocaccia;
• Le mwa8uciappe all'olio;
• L'oliva taggiasca in salamoia;
• Le mwa8gpesche con il mwa8kpigato.

Tra le bevande:

• I vini bianchi mwa80Pigato, mwa84Vermentino e mwa88Lumassina;
• I vini rossi mwa9eOrmeasco e mwa9iRossese;
• Grappa al mwa9qcarciofo e mwa9uchinotto;
• Liquore all'mwa9casparago violetto.

Eventi

• "Palio Storico di Albenga": terza settimana di luglio, sfida tra i quattro rioni storici del mwa98centro storico: San Giovanni, Sant'Eulalia, San Siro e Santa Maria; tutti i partecipanti dei rioni si rivestono con i costumi medievali.cite-ref-40[40]cite-ref-41[41]cite-ref-42[42]
• mwa-0Sagralea, rassegna del mwa-4vino pigato e degli altri vini di qualità della mwa-8Riviera Ligure di Ponente, nell'ultima settimana di agosto, nella frazione di mwa-aSalea; questo evento è incluso nella "Strada del Vino e dell'Olio"cite-ref-43[43]cite-ref-44[44]
• Concorso pianistico nazionale "Città di Albenga", dal 1978cite-ref-45[45]
• "Su la Testa", festival musicale e teatralecite-ref-46[46];
• "Premio nazionale Albingaunum", premio nazionale di letteratura.
• "Terreni Creativi Festival", festival multidisciplinare internazionale di teatro, danza, e musica dal vivo. La manifestazione, ideata e organizzata dal 2010 da Kronoteatro, è stata insignita del Premio Garrone nel 2016, del Premio Rete Critica come "miglior progetto di comunicazione" nel 2017 e del mwbauPremio UBU 2022 nella categoria miglior curatela/organizzazione cite-ref-47[47]cite-ref-48[48]cite-ref-49[49]

• "Fieui di carruggio", "mwbcela Fionda di legno"cite-ref-51[51], associazionecite-ref-52[52] nata nel 1989, sita in mwbcovico del Collegio, zona mwbcsPalazzo Oddo. Viene dato il premio "mwbcwLa mwbc0Fionda di legno" , dal nome dello strumento usato dai concittadini che si erano ribellati alla dominazione francese del 1798, al seguito dell'mwbc4mwbc8Armata d'Italia, che vide tre anni prima mwbdaLoano coinvolta in una battaglia. Storicamente nata con un gruppo di albenganesicite-ref-53[53] che volevano premiare l'autore televisivo Antonio Ricci che aveva pubblicamente contrastato il progetto della costruzione di tre grattacieli di vetro e cementocite-ref-54[54] al posto del vecchio ospedale che avrebbe snaturato irrimediabilmente il paesaggio storico e artistico del centro storico mwbdkingauno.

Geografia antropica

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dalle frazioni di mwbdwBastia, mwbd0Campochiesa, mwbd4Leca, mwbd8Lusignano, mwbeaSalea e mwbeeSan Fedele per una superficie territoriale di 36,58mwbei km².cite-ref-statuto-55-0[55]

Confina a nord con i comuni di mwbegArnasco, mwbekCisano sul Neva e mwbeoCeriale, a sud con mwbesOrtovero, mwbewVillanova d'Albenga e mwbe0Alassio, ad ovest con Arnasco e ad est è bagnato dal mwbe4mar Ligure.

Frazioni

• mwbfiBastia
• mwbfqCampochiesa
• mwbfyLeca
• mwbfgLusignano
• mwbfoSalea
• mwbfwSan Fedele

Località urbane

• Regione Vadino, si formò in epoca mwbgatardo medievale grazie alla precedente deviazione del fiume mwbgeCenta la quale colmò così la naturale insenatura di Vadino alla base della collina del Monte. Oggi la regione è densamente urbanizzata. Su una propaggine della collina è ubicato il complesso religioso del mwbgiconvento e della chiesa di San Bernardino di Siena, entrambi fondati nel 1466 e sede parrocchiale della comunità religiosa di Vadino.
• San Giorgio, a levante della città, al confine con il territorio comunale di mwbgqCeriale.

Economia

L'economia si basa principalmente sul mwbgwcommercio agricolo e floricolo, ma con la presenza di un forte settore terziario. Vi sono numerose imprese di servizi e anche alcune industrie, inoltre da pochi anni si sta sviluppando in modo deciso il settore turistico, sia enogastronomico sia culturale.

Le coltivazioni sono mwbg4orticole (la maggioranza fino a pochi anni fa) ma, soprattutto, mwbg8piante aromatiche e mwbhafloricoltura. Attorno a questo c'è un vero settore economico composto dalle aziende mwbheagricole (quasi tutte a conduzione familiare), dalle strutture e operatori del settore (consulenza tecnica, vendita di prodotti per la coltivazione, ecc.) e dai commercianti, che spesso esportano i prodotti della mwbhipiana e della zona verso i paesi del nord (soprattutto mwbhmGermania). Attiva anche la coltivazione mwbhqviticola e quella mwbhuolivicola, la produzione di mwbhyvino e mwbhcolio e altri prodotti agricoli. Ma vi sono alcune ditte di import-export famose e leader a livello nazionale ed europeo in questo settore come la mwbhgNoberasco per quanto riguarda la frutta secca, la mwbhkFruttital per import-export di frutta fresca, la mwbhoFitimex per quanto riguarda gli ortaggi e frutta esotica, mwbhsitalservice per l'esportazione di vasi di aromatiche e fiori in tutta mwbhwEuropa;

Molti prodotti hanno ottenuto i riconoscimenti mwbh4Denominazione di Origine Controllata (DOC), mwbh8Denominazione di origine protetta (DOP), mwbiaIndicazione Geografica Tipica (IGT), mwbieIndicazione geografica protetta (IGP).

L'economia albenganese ha attratto, inoltre, un grande afflusso di lavoratori stranieri, in maggioranza mwbimnordafricani.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il territorio comunale di Albenga è attraversato principalmente dalla mwbisstrada statale 1 Via Aurelia, che permette il collegamento stradale con mwbiwAlassio, ad ovest, e mwbi0Ceriale ad est. Questa strada un tempo passava per il centro della città affiancando il mwbi4centro storico, negli anni sessanta del Novecento venne progettata e aperta al traffico veicolare una variante che oltrepassava tutta la città: questo tracciato moderno ha permesso di collegare velocemente le due sponde di Albenga divise dal fiume mwbi8Centa.

La città è inoltre il crocevia di altre strade provinciali: la provinciale 3 per mwbjeCisano sul Neva; la provinciale 6 per mwbjiVillanova d'Albenga; la provinciale 19 per mwbjmArnasco; la mwbjqstatale 453 della Valle Arroscia; la mwbjustatale 582 del Colle San Bernardo, quest'ultima storica via per il mwbjyPiemonte.

Autostrada

Albenga è raggiungibile tramite l'mwbjoautostrada A10 mediante il proprio mwbjscasello autostradale. Dal 1969 è partito l'iter di un progetto per una bretella che possa unire la mwbjwpiana direttamente e velocemente con il suo entroterra, con la mwbj0val Bormida, quindi con l'mwbj4autostrada A6 e il mwbj8Piemonte, quindi proseguire per la mwbkaLombardia e collegarsi con l'mwbkeautostrada A26; tale progetto andrà a formare l'mwbkiautostrada Predosa-Albenga; nel 2010 è stato dato il via per il mwbkmprogetto definitivo. Questo progetto consentirà di alleggerire il traffico che nella stagione estiva e nei festivi è sempre presente e abbondante sia sulla mwbkqA10 che sulla mwbkuA6.

Ferrovie

Albenga è dotata di una propria mwbk0stazione ferroviaria, posta sulla linea mwbk4Genova-Ventimiglia. La stazione venne aperta nel 1872, ma l'attuale mwbk8fabbricato viaggiatori, progettato dall'mwblaarchitetto mwbleRoberto Narducci, risale agli anni trenta del XX secolo.

L'attuale linea ferroviaria, per lunghi tratti a semplice binario, verrà sostituita da una nuova linea a doppio binario, posta più a monte; il nuovo progetto prevede un'ampia stazione nella frazione di mwblmBastia.

Aeroporto

Nel vicino comune di mwblcVillanova d'Albenga è presente l'mwblgAeroporto Internazionale "C. Panero", inaugurato nel 1922. In tale spazio è presente anche la caserma del mwblk15º Nucleo Elicotteri - Villanova D'Albenga dell'mwbloArma dei Carabinieri.

Amministrazione

Gemellaggi

Albenga è gemellata con:

Dabas, dal 2004
Carloforte, dal 1994cite-ref-56[56]

Sport

Gli sport più diffusi sono la pallanuoto, il calcio e la vela.

Importanza a livello regionale ha la locale squadra di mwbm8pallanuoto - l'Ingaunia - che dal 1995 al 1999 ha militato nella massima serie la squadra femminile del Ponente Ligure; tra le giocatrici la savonese mwbnaEleonora Gay (oro ai mwbnemondiali di Perth 1998) e la genovese mwbniElisa Casanova. Nonostante gli ottimi risultati (arrivò anche ai play off) la squadra si sciolse per problemi gestionali.

La principale mwbnqsquadra di calcio era l'mwbnuA.S.D. Albenga 1928cite-ref-57[57] nata nel 2010 che militava in Serie D, dopo il fallimento dell'Albenga Calcio fondata nel 1928 e che in passato raggiunse quella che è oggi la mwbnoserie C. Lo mwbnsstadio è intitolato al partigiano Annibale Riva.

Rilevanza a livello calcistico è da attribuire anche alle società U.S. Pontelungo 1949, A.S.D. San Filippo Neri Yepp Albenga e A.S.D. Vadino F.C., la prima militante in Promozione e le altre in mwbn0Prima Categoria. Manifestazioni sportive importanti sono il torneo di calcio a sei giocatori estivo "Memorial Angelo Malco - Trofeo Città di Albenga".

Altro sport rilevante per la città, specie nel settore giovanile, è la mwbn8vela. Le due scuole di vela qui ubicate hanno infatti un numero di iscritti ai corsi velici estivi molto elevato rispetto alla media delle altre scuole presenti in zona. Inoltre il Circolo Nautico Albenga può vantarsi di prestigiose squadre agonistiche nelle classi 420, Optimist, 49er e Laser, che raggiungono sovente, grazie ai loro atleti, alti risultati a livello nazionale e internazionale.

Per quanto riguarda la mwboepallavolo, l'A.S.D. Albenga Volley ha militato per una stagione (2014.2015) nella mwboiserie B2 italiana di pallavolo femminile, e ora milita nella serie C italiana.

Infine Albenga o più precisamente la sua mwboqval Pennavaire rappresenta con i suoi oltre trenta siti di arrampicata sportiva un'ottima alternativa alla rinomata mwbouFinale Ligure.

Albenga ha ospitato l'inizio della seconda tappa del mwbocGiro d'Italia 2015, con conclusione a mwbogGenova, vinta poi da mwbokElia Viviani del mwbooTeam Sky.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwbpmmwbpqmwbpuBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwbpydemo.istat.it, mwbpcISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwbpsmwbpwmwbp0Classificazione sismica (mwbp4mwbp8XLS), su mwbqarischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwbqqmwbqumwbqyTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwbqcmwbqgPDF), in mwbqkciterefmwbqoLeggemwbqs mwbqw26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwbq0Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwbq4 151. mwbq8URL consultato il 25 aprile 2012 mwbra(archiviato dall'mwbreurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-dizionario-44. mwbruAA. VV., mwbryDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p.mwbrc 18.
cite-note-55. Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del mwbrsprofessor Gaetano Frisoni, mwbrwNomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
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cite-note-77. Documento del 1191 che parla di mwbsoPetru Guitonus de Ast qui habitat in Albengana - notai liguri del XII secolo, Genova, 1938.
cite-note-88. Luciano L. Calzamiglia, mwbs4L'isola Gallinaria e il suo monastero, Dominici Editore, Imperia 1992, p. 50-51.
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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.albenga.sv.it.
• citerefsapere-itAlbénga, su sapere.it, De Agostini.